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Bando per investimenti finalizzati alla
sostenibilità socio-ambientale della produzione e alla
trasformazione digitale - 2026
Bando di contributo a fondo perduto a sostegno di progetti di
investimento che hanno come obiettivo il miglioramento
della sostenibilità socio-ambientale della produzione e/o la
trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa.
Il "Bando per investimenti finalizzati alla sostenibilità
socio-ambientale della produzione e alla trasformazione digitale
– 2026" è finanziato con il contributo straordinario
assegnato al Comune di Prato per il sostegno economico
alle imprese del settore tessile del distretto industriale
pratese.
Le agevolazioni sono erogate sotto forma di contributo a
fondo perduto e sono finalizzate al sostegno di
progetti volti a realizzare programmi di investimento finalizzati
al miglioramento della sostenibilità socio-ambientale
della produzione e/o alla trasformazione
tecnologica e digitale dell'impresa.
I progetti dovranno essere ad elevato contenuto di innovazione
e sostenibilità in grado di accrescere la competitività delle
imprese e con ricadute positive sul distretto industriale
pratese.
A chi si rivolge
Il contributo è rivolto alle imprese operanti nel settore
tessile facenti parte del distretto industriale pratese.
Le imprese alla data di presentazione della domanda devono:
essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel
Registro delle Imprese;
avere sede o unità locali destinatarie
dell'intervento nell'ambito territoriale e funzionale
del distretto tessile pratese. La sede legale
deve trovarsi nel territorio nazionale:
La mia azienda fa parte del distretto tessile pratese?
Il distretto tessile di Prato include 12 comuni nell'area di
tre province:
provincia di Prato: comuni di Prato, Cantagallo, Carmignano,
Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano, Vernio;
provincia di Pistoia: comuni di Agliana, Montale, Quarrata;
provincia di Firenze: comuni di Calenzano e Campi Bisenzio.
svolgere, nelle localizzazioni oggetto dell'intervento, quale
attività primaria nelle localizzazioni oggetto
dell'intervento, una delle attività individuate
dall'intera Divisione 13 (Fabbricazione di tessili) della
classificazione ATECO 2025, come risultante esclusivamente dal
Registro delle Imprese;
non risultare assegnatarie di un contributo a valere sui
seguenti bandi:
ad eccezione del caso in cui, al momento della domanda, il
contributo sia stato interamente revocato senza che la revoca
comporti/abbia comportato la restituzione di somme già erogate;
essere in possesso di tutti gli altri requisiti previsti
dall'art. 4 del bando.
La mancanza anche di uno solo dei requisiti richiesti comporta l'inammissibilità
della domanda.
Tipo di contributo
Le risorse finanziarie per la concessione del contributo
ammontano a euro 1.336.519,73, con possibilità
di successivo incremento al verificarsi delle condizioni previste
dall'art. 3, comma 2, del bando.
Il contributo è erogato sotto forma di contributo a fondo
perduto ed è concesso in regime "de minimis" ed è calcolato
in misura pari al 50% delle spese ritenute ammissibili.
Ai fini dell'ammissibilità della domanda di contributo
l'ammontare complessivo delle spese considerate ammissibili deve
essere almeno di 10.000,00 euro. L'importo
massimo delle spese ammissibili a contributo è di 180.000,00
euro.
Progetti ammissibili
Il "Bando per investimenti finalizzati alla sostenibilità
socio-ambientale della produzione e alla trasformazione digitale
– 2026" finanzia i progetti di investimento che comprendono uno o
più linee di intervento previste all'art. 5 del bando:
LINEA A – TRANSIZIONE DIGITALE
A1) Introduzione/implementazione di almeno una delle seguenti
tecnologie:
soluzioni di manifattura avanzata (advanced manufacturing
solution);
manifattura additiva e stampa 3D (additive manufactoring);
sistemi per la gestione e/o creazione di contenuti digitali/
CSM (Content Management System);
sistemi integrati per la gestione delle relazioni con i
clienti/CRM (Customer Relationship Management);
sistemi gestionali integrati/ERP (Enterprise Resource
Planning).
A2) Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di
fabbrica conformi ai requisiti tecnologici previsti per i beni
"Industria 4.0" compresi nell'allegato IV della Legge 30 dicembre
2025, n. 199 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno
finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio
2026-2028).
LINEA B – TRANSIZIONE ECOLOGICA E GIUSTA
Attuazione di interventi riguardanti, nello specifico:
l'ottenimento e/o il rinnovo di certificazioni volontarie
europee/internazionali in materia ambientale e/o sociale
riferite a propri prodotti, processi e/o all'intera struttura
aziendale, a condizione che l'ottenimento/rinnovo preveda una
verifica e/o attestazione da parte di un soggetto terzo (ente di
certificazione, auditor con competenze adeguate e pertinenti,
laboratorio di analisi); limitatamente alla certificazione
UNI/PdR 125 sono ammessi i soli oneri da sostenersi per
l'ottenimento della prima certificazione;
il supporto a percorsi di allineamento dei sistemi aziendali
agli standard ESG, compresa la redazione del bilancio di
sostenibilità;
investimenti volti alla trasformazione di residui di
produzione e/o rifiuti in materiali riutilizzabili all'interno
dello stesso o di altri cicli produttivi;
l'adozione di modelli di produzione sostenibile quali l'eco
design dei prodotti e l'utilizzo della metodologia LCA o
analoghi strumenti di misurazione dell'impatto ambientale (es.
Carbon Footprint);
investimenti che permettano la sostituzione di sostanze
pericolose con altre a minor impatto ambientale e/o la riduzione
dell'utilizzo di tali sostanze;
investimenti che consentano la riduzione degli scarti di
lavorazione;
investimenti per il trattamento delle acque reflue;
investimenti volti alla riduzione dell'inquinamento acustico
e/o atmosferico a valle del processo produttivo;
l'acquisizione di consulenze finalizzate all'efficientamento
energetico del processo produttivo,
I progetti devono concludersi entro 18 mesi dalla data
del provvedimento di concessione.
Spese ammissibili
Sono ammissibili a contributo esclusivamente le spese
sostenute dopo la data di presentazione della domanda
di agevolazione e strettamente funzionali alla realizzazione
degli interventi previsti dall'art. 5 del bando:
acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi
di fabbrica, comprese le relative spese di installazione,
programmi informatici e licenze software,
formazione del personale,
spese per servizi, di consulenza e per
l'acquisizione di certificazioni di prodotto o processo,
ivi compresi gli oneri di certificazione e
quelli relativi alla realizzazione delle eventuali prove
di laboratorio, nonché perizie e asseverazioni.
L'elenco dettagliato delle spese ammissibili è consultabile
all'art. 6 del Bando.
Ogni singola spesa deve riferirsi ad una sola
tecnologia della linea A oppure ad una sola tipologia di
intervento della linea B dettagliate nell'art. 5 del bando ossia:
tecnologie di cui alla linea A1,
acquisto macchinari, impianti e attrezzature conformi ai
requisiti I4.0 di cui a linea A2,
interventi di cui alla linea B.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere:
generata tramite la procedura online seguendo
le apposite istruzioni;
firmata digitalmente esclusivamente dal titolare o
legale rappresentante dell'impresa;
inviata, come allegato di un messaggio di
posta elettronica certificata (PEC), alla PEC della
Camera di commercio: cciaa@pec.ptpo.camcom.it
indicando come oggetto del messaggio: "CDT5 –
Domanda Contributo Bando Doppia Transizione 2026".
Quante domande posso presentare?
Ogni singola impresa può presentare una
sola domanda di contributo sul presente bando. Non
è possibile presentare progetti in forma congiunta da parte di
più imprese.
Come richiesto dall'art. 10 del bando alla domanda devono
essere allegati:
relazione tecnica e illustrativa del
progetto, comprensiva del piano finanziario
delle entrate e delle spese previste;
copia dei preventivi di spesa;
foglio di calcolo utilizzato per la
determinazione del MOL.
Gli allegati a) e c) devono essere redatti in formato
.pdf immodificabile e sottoscritti digitalmente dal
titolare o legale rappresentante (come richiesto dall'art. 10 del
bando).
Dalle ore 18:00 del giorno 10 giugno 2026 fino alle ore
23:59 del giorno 15 luglio 2026 è possibile presentare
la domanda.
Responsabile del procedimento
Ai sensi della Legge 241/1990 e successive modifiche e
integrazioni in tema di procedimento amministrativo, il
responsabile del procedimento è Daniele Bosi, Dirigente
dell’Area 3 "Promozione e Sviluppo Economico"
della Camera di commercio di Pistoia-Prato.
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Il 15/05 si terrà il webinar di presentazione del bando camerale per investimenti finalizzati alla sostenibilità e alla trasformazione digitale delle imprese del distretto tessile pratese.