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Contributi a sostegno della digitalizzazione Impresa
4.0 e per la transizione energetica 2026
La Camera di commercio di Pistoia-Prato concede contributi
finanziari a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese
(MPMI) che sviluppano progetti di innovazione digitale e di
transizione energetica.
Ultimo aggiornamento:
20 Agosto 2026
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Cos'è e cosa finanzia
La Camera di Commercio, nell'ambito delle attività previste dal
Piano Nazionale Transizione 5.0, intende sostenere i processi di
innovazione del sistema produttivo locale supportando
finanziariamente le Micro, Piccole e Medie Imprese nell'adozione
di soluzioni tecnologiche avanzate e nell'attivazione di processi
di sostenibilità aziendale.
L'intervento è volto a favorire la digitalizzazione e lo
sviluppo di nuove competenze professionali, con particolare
riguardo all'utilizzo di tecnologie digitali per favorire la
transizione ecologica ("Doppia transizione").
A chi si rivolge
Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando
le micro, piccole e medie imprese come definite dalla raccomandazione
della Commissione Europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003
con sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di
Commercio di Pistoia-Prato..
Al momento della presentazione della domanda i soggetti
beneficiari devono possedere tutti i requisiti previsti dall'art.
4 del bando.
Agevolazione
Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo
a fondo perduto e saranno concesse in regime de
minimis.
I contributi copriranno il 50% dell'importo complessivo
delle spese ammesse e sostenute avranno un importo
massimo di € 5.000,00 oltre la premialità di € 250,00
per le imprese in possesso del rating di legalità e/ della
certificazione della parità di genere.
Il valore minimo dell'investimento ammesso è di
€ 3.000,00.
Le risorse finanziarie messe a disposizione per la concessione
dei contributi ammontano a € 490.170,00.
Fornitori
Non possono essere soggetti beneficiari della stessa misura in
cui si presentano come fornitori.
Inoltre, non possono:
essere in rapporto di controllo/collegamento con l'impresa
richiedente – ai sensi dell'art. 2359 del Codice civile;
essere amministratori o soci dell'impresa richiedente;
essere società nella cui compagine sociale siano presenti
amministratori o soci dell'impresa richiedente.
Per i requisiti specifici dei fornitori dei servizi di
consulenza e formazione si fa riferimento a quanto indicato nel
Bando (art. 6).
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal
1.1.2026 per progetti di introduzione in azienda di
tecnologie Industria 4.0 e sistemi digitali per favorire la
sostenibilità e la transizione energetica.
Al momento della presentazione della
domanda i progetti possono essere:
già conclusi;
iniziati e non
conclusi;
da iniziare.
Le spese ammissibili in dettaglio sono:
Sono ammissibili le spese per l’acquisto delle tecnologie:
manifattura additiva e stampa 3D;
cloud, fog e quantum computing;
soluzioni di cyber security e business continuity;
intelligenza artificiale;
infrastrutture per il Calcolo ad Alte Prestazioni (HPC);
robotica avanzata e collaborativa;
big data & analytics;
blockchain;
soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva,
interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà
virtuale e ricostruzioni 3D);
Internet of Things (IoT) e sistemi di sensoristica
interconnessa;
soluzioni tecnologiche per la gestione e il
coordinamento dei processi aziendali con elevate
caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP,
MES, PLM, SCM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad
es. RFID, barcode, etc);
customer relationship management (CRM)
sistemi fintech (ad esempio Electronic Data Interchange
- EDI);
sistemi di geolocalizzazione;
sistemi per l’in-store customer experience;
sistemi di e-commerce solo se nel progetto presentato
sono effettivamente interconnessi ad un’altra tecnologia
dell’elenco di cui al presente comma;
sistemi digitali per favorire la sostenibilità e la
transizione energetica (ad esempio componenti, sistemi e
soluzioni intelligenti per la gestione dell’energia,
l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi
energetici e idrici e per l’analisi o la riduzione delle
emissioni, l’analisi del ciclo di vita – LCA; sistemi per
l’ottenimento del rating ESG e la redazione del report di
sostenibilità).
Sono ammissibili le spese per i seguenti servizi di
consulenza:
analisi (anche attraverso audit) finalizzate alla
rilevazione e misurazione del profilo digitale e/o green
dell’impresa utile alla predisposizione dei relativi piani
di sviluppo;
predisposizione di piani di sviluppo dell’impresa in
chiave digitale e/o green;
implementazione di tecnologie di cui al comma 1;
implementazione di Sistemi di gestione dell’innovazione
(es. norme della serie ISO 56000), di Sistemi per la
digitalizzazione e la sicurezza delle informazioni (es.
norme della serie ISO/IEC 42001, 27001, ecc.) e di Sistemi
di gestione dell’energia (es. norme della serie ISO 50001);
servizi di matching per favorire collaborazioni con il
mondo della ricerca pubblica;
acquisizione temporanea del servizio esterno di
Innovation Manager o Energy Manager per favorire la
transizione digitale e green dell’impresa;
spese progettuali per la creazione di Comunità
Energetiche Rinnovabili (CER) (ad esempio studi di
fattibilità tecnico-economica finalizzati alla costituzione
della CER, realizzazione della documentazione tecnica,
amministrativa e giuridica necessaria alla sua
costituzione, inclusa la redazione del business plan, spese
progettuali e legali);
interventi di consulenza e di prestazione di servizi
qualificati volti ad accompagnare e rafforzare la
sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG)
delle imprese attraverso (ad esempio la redazione del
bilancio o report di sostenibilità, le attività di supporto
metodologico, raccolta ed elaborazione dei dati).
Sono ammissibili le spese per i seguenti servizi di
formazione:
attività di formazione finalizzata al conseguimento della
qualifica per profili collegati ai temi dell’innovazione
(es. Innovation Manager, Innovation Specialist, Innovation
Technician) e green (es. Energy manager) delle risorse
impiegate stabilmente all’interno dell’impresa;
altre attività di formazione indirizzate alle risorse
umane impiegate stabilmente finalizzate ad acquisire
competenze in ambito digitale e/o green e connesse alle
tecnologie di cui all’elenco del comma 1.
Come presentare la domanda
La domanda per la partecipazione al bando deve essere:
generata tramite la procedura online che
produrrà un PDF/A;
sottoscritta dal titolare/legale rappresentante dell'impresa
richiedente mediante apposizione di firma digitale con
certificato valido al momento di presentazione dell’istanza (si
raccomanda di utilizzare il formato Pades/firma in formato PDF)
– Non è ammessa la firma autografa
inviata esclusivamente quale allegato a un messaggio di posta
elettronica certificata da inviare all'indirizzo PEC
della Camera di commercio: cciaa@pec.ptpo.camcom.it
- indicando come oggetto del messaggio: "DT26 - Bando
transizione 5.0 – anno 2026"
La procedura di compilazione guidata della domanda sarà
disponibile a settembre.
Ogni messaggio non potrà contenere più di una domanda. È
esclusa qualsiasi altra modalità d'invio, pena l'inammissibilità
della domanda. Alla domanda dovranno essere allegati i
documenti previsti all'art. 12 del Bando.
Quando presentare la domanda
Le imprese possono presentare la domanda dalle ore 18:00
del giorno 21 settembre 2026 alle ore 23:59 del giorno 1 ottobre
2026.
Responsabile del procedimento
Il responsabile del procedimento definito ai sensi della L. 7
agosto 1990, n. 241 e successive modifiche e integrazioni in tema
di procedimento amministrativo, è Rossella Micheli,
responsabile del Servizio Digitalizzazione e Orientamento.
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